Senza Ordine
Torno ancora una volta a parlare dell’Ordine per le professioni dell’area riabilitativa, mi ritrovo a trattare questo argomento perché a mio parere per i tempi che stiamo vivendo, per le problematiche che interessano il settore riabilitativo, per le norme approvate o in itinere, l’istituzione dell’Ordine Professionale rappresenta l’unica via da percorrere per una reale affermazione delle professioni dell’area riabilitativa e per un definitivo sviluppo del Sistema Riabilitazione.
Senza l’Ordine, come più volte scritto su questa rivista ma anche come riportato sulle principali testate giornalistiche regionali e nazionali, l’abusivismo impera, al punto tale che un recente studio di settore calcolava che il numero di abusivi in riabilitazione supera di gran lunga il numero dei veri professionisti.
Senza l’Ordine, anche il sistema ECM per le professioni della riabilitazione stenterà a decollare. Le maggiori difficoltà si evidenzieranno in modo particolare nella Formazione a Distanza, la dove l’impossibilità dell’identificazione del discente attraverso il proprio numero d’iscrizione all’Albo/Ordine professionale, costituirà uno dei principali limiti ad un ottimale sviluppo del sistema.
Senza l’Ordine, le professioni dell’area riabilitativa non avranno mai un’adeguata rappresentatività negli organi e nelle organizzazioni che hanno rilevanza nella programmazione e nella gestione del Sistema Salute. A tal proposito, basta andare a verificare quanti sono i rappresentati delle professioni sanitarie della riabilitazione nel Gruppo di Lavoro Ministeriale sulla Riabilitazione che ha il compito di determinare quelle che sono le linee guida riguardanti le attività di riabilitazione, per scoprire che su oltre 20 componenti c’è un unico rappresentante delle professioni sanitarie della riabilitazione ( ricordo che in Italia siamo oltre 50.000) .
Senza l’Ordine, probabilmente non riusciremo ad intraprendere delle iniziative realmente efficaci, per il giusto riconoscimento del ruolo e delle competenze delle professioni sanitarie della riabilitazione.
Senza l’ Ordine, forse non si attueranno mai quegli interventi propedeutici ad un adeguato riconoscimento della Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione.
Senza l’Ordine, non ci si potrà mai contare per poter contare di più, anzi ancor peggio l’assenza dell’Ordine professionale ci rende nei fatti come invisibili.
La legge che conferiva una delega al Governo per la nascita di una serie di Ordini professionali tra cui quello per le Professioni riabilitative è la legge 43 del 2006, eppure dopo oltre 4 anni ancora nulla è accaduto. Stando però ai progetti di legge presentati alla Camera ed al Senato da cui emerge una possibile condizione di approvazione bipartisan, oggi i tempi appaiono maturi per il varo della riforma..
Concludo pertanto, questo mio scritto, confidando che nel breve periodo sia possibile, finalmente, l’istituzione dell’Ordine per le professioni riabilitative, anche e sopratutto perché senza Ordine a regnare è semplicemente,unicamente e costantemente il Disordine.
Carmelo Maccarrone
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