Facciamo il tifo insieme per Igor
« Ho fino ad adesso, dato prova di un’immensa pazienza, ad aspettare il momento giusto per la mia rivincita. » Dice Igor Gallien. « Una rivincita sulla vita, sugli avvenimenti tragici. Ho aspettato il momento per rendere omaggio al coraggio di uomini e di donne che mi mancano. … Ho aspettato questo giorno per dare onore a queste anime che hanno segnato la mia esistenza con il loro sorriso e la loro forza sovrumana. »
Il desiderio di continuare a sognare di continuare a sperare e di ringraziare tutti coloro che continuano a dare coraggio alle persone in difficoltà sono le motivazioni della costituzione del progetto “dribble ta muco”.
Il progetto è sostenuto dal Consiglio dell’Ordine dei Fisioterapisti di Montpellier (34) che a novembre dello scorso anno ha recepito la proposta della giovane fisioterapista Laurie Fontaine.
L’obiettivo è duplice ricordare le persone che hanno sostenuto Igor per affrontare la sua Mucoviscidosi e permettere ad Igor di portare a termine « La Marche de l’Honneur » in Australia percorrendo i 1024 Kilometri che separano Sydney da Melbourne nell’arco di circa due mesi tra luglio ed agosto 2010. ( http://distantdreamer.centerblog.net/ )
Le persone da ricordare, a cui Igor dichiara di dover rendere omaggio sono 3, tre amici sinceri Benoît, Laetitia e Coralie che sono stati capaci di togliergli il dolore dal cuore. Un dolore che veniva inflitto, « pugnalato » dice Igor, da coloro che lo chiamano disabile, che gli anticipano con il termine impossibile delle attività, che considerano non buone le sue prestazioni.
« La Marche de l’Honneur » è comunque offerta anche a coloro che non trovano un motivo per vivere o che non credono in ciò che fanno.
Il 4 luglio si parte a tappe di 20 – 25 chilometri al giorno.
Igor 25 anni, di Chartres, animatore e protagonista dell’iniziativa sarà il solo a percorrere a piedi con lo zaino l’intero percorso. Laurie , 23 anni di Montpellier, promotrice del progetto, e Marie Chouteau, anch’essa ventitreenne e fisioterapista di Angers si alterneranno nel fargli compagnia a piedi, ma soprattutto lo seguiranno per la fisioterapia respiratoria quotidiana ed, anche qui alternandosi, guideranno un camper attrezzato per far stare al coperto Igor durante il riposo notturno (in Australia è inverno) e per trasportare medicine e le attrezzature per l’aerosolterapia.
Filippo Cavallaro
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