Buon lavoro……….. a Tutti

Mentre mi accingo a scrivere quest’ articolo, numerosi colleghi  rischiano il posto di lavoro, non passa infatti un solo giorno senza che si legga su varie testate  nazionali o regionali, su vari siti e Blog di settore , di problematiche occupazionali per le professioni della riabilitazione.

Lo spettro del precariato ed ancor più quello della disoccupazione aleggia in maniera sempre più pressante sull’intero sistema riabilitazione, ed in un settore in costante crescita qual è quello riabilitativo questa è senza dubbio una strana anomalia ,così  come   lo è  il problema dell’abusivismo,  fenomeno   ormai conclamato ma  mai seriamente affrontato, anzi  in taluni casi quasi serenamente accettato.

La riabilitazione rappresenta un’area relativamente giovane (se parametrata ad altre branche specialistiche) ed è un settore certamente in espansione, ma è nello stesso tempo un segmento che presenta tutt’oggi numerosissime problematiche irrisolte.

Certamente, bisognerebbe quantomeno provare a chiedersi perché tra tutte le branche specialistiche del Sistema Salute, quasi solo le strutture/ enti riabilitativi vanno  spesso incontro a importanti problematiche gestionali e conseguentemente occupazionali.

E’ indubbio che il Sistema Riabilitazione debba cambiare.

E’ necessario,  al di là delle frasi di rito,  convincersi realmente della necessità che le varie professionalità si integrino  ed operino in sintonia  nel l’ambito del proprio ruolo e delle proprie competenze, sulla base della normativa vigente  e delle grandi regole sancite dal buon senso.

E’ indispensabile riconoscere il giusto ruolo  e la giusta rappresentatività alle professioni sanitarie non mediche , basti pensare che nel  “Gruppo di lavoro sulla riabilitazione” (che  ha il compito di aggiornare, in collaborazione con le Regioni, le linee guida per le attività di riabilitazione) su circa una trentina di componenti , vi è un solo rappresentate delle professioni sanitarie non mediche, eppure in Italia sono  oltre 50.000.

 E’ fondamentale che si faccia chiarezza sulle “parole” in riabilitazione, dove si parla di programma riabilitativo, progetto riabilitativo, percorso terapeutico, percorso riabilitativo…….ecc. ecc., soprattutto si faccia attenzione alle “prescrizioni” in riabilitazione, cercando sulla base delle Linee Guide esistenti ( o  di quelle che verranno) di produrre delle prescrizioni appropriate ed evitare  quel costoso, continuo e talvolta  inutile  spostamento della riabilitazione verso il sociale.

E’ inoltre necessaria una revisione dei processi di accreditamento istituzionale andando a rivedere in modo particolare il sistema che eroga  prestazioni ai sensi dell’ ex art. 26, nato con l’emanazione della legge 833 del 78, quindi oltre 30 anni fa,  ed ancora ampiamente operativo.

La riabilitazione che verrà , dovrà  essere sempre più presente nella fase intensiva, dovrà dare sempre più rilevanza alla moderna tecnologia capace di abbattere quelle barriere che le patologie determinano e dovrà sempre più essere il prodotto di un reale lavoro di Equipe.

Alla luce  dei recenti risvolti legislativi, delle nuove  acquisizioni scientifiche, dell’evoluzione dei percorsi   formativi universitari , della domanda di salute/riabilitazione, il Sistema Riabilitazione dovrà  necessariamente rinnovarsi  esplorando nuove strade e nuovi percorsi per rispondere in maniera adeguata  alle sfide che il tempo propone.

 Concludo rivolgendomi a coloro che stanno operando per “cambiare” la riabilitazione,  con  un plauso all’attività  del Sottosegretario  di Stato On. Francesca Martini, per la giusta attenzione che sta prestando al settore Riabilitativo  e con un augurio  di buon lavoro al Gruppo di studio che sta operando per la revisione delle Linee Guida,  affinché  il Piano Nazionale per la Riabilitazione che esiterà,  getti  le basi  per un Sistema Riabilitazione italiano fortemente rinnovato, sempre più a servizio delle nuove esigenze di salute, in grado di garantire servizi efficienti, efficaci  e soprattutto appropriati, nell’interesse primario degli utenti ed  di tutti i professionisti della riabilitazione.

Carmelo Maccarrone

Comments are closed.