La fisioterapia nelle zone rurali della terra
Tanto grande è la preoccupazione nel controllo e nella gestione dei servizi di riabilitazione nelle aree urbane e nelle zone con maggiore concentrazione di ricchezza, quanto sono dimenticate e abbandonate anche del minimo di assistenza sanitaria le aree rurali e le zone più povere.
Questo il grido forte lanciato dalle popolazioni che vivono in queste aree del pianeta.
Per questo motivo due sono le affermazioni fatte recentemente dal Direttore Generale della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dottoressa Margaret Chan.
La prima “assicurare che persone che vivono in aree remote e rurali abbiano accesso alle prestazioni dei professionisti sanitari è una sfida enorme per la maggior parte dei paesi”.
La seconda “il bisogno di risolvere questo problema è il più urgente nell’ottica degli interventi per rivitalizzare l’assistenza sanitaria primaria in tutte le regioni del mondo”.
Secondo dati ONU del 2007 metà della popolazione del mondo vive in aree rurali ed altrettanto nelle città, malgrado ciò quasi tutti i paesi, ricchi o poveri, soffrono di una scarsità critica di professionisti sanitari competenti nelle aree rurali, dove è di solito più grande il bisogno per le cure di base.
Giunge a proposito e con tempismo la disponibilità dei fisioterapisti di mettersi in gioco per operare in questi territori per garantire il libero accesso alla fisioterapia, ma anche per farsi tramite del riconoscimento del bisogno a fare riferimento agli altri professionisti della salute, nel rispetto dei campi propri di ogni professione sanitaria.
Nel Sud Africa l’associazione professionale dei fisioterapisti (SASP – South African Societyof Physiotherapy (SASP) would like to submit this letter as motivation, supporting the inclusion of of Physiotherapy) ha richiamato l’attenzione sul the fact that Physiotherapists are regarded and accepted as first line practitioners by the regulatoryfatto che i fisioterapisti sono considerati e accettati come operatori di prima linea da parte di regolamentazione body, the Health Professions Council of South Africa (HPCSA). corpo, la Health Professions Council, del Sud Africa (HPCSA). As first line practitionersCome operatori di prima linea, diceDeon Bührs Deon BührsPresident Presidente della SASP,South African Society of Physiotherapy i fisioterapisti svolgono in autonomia un lavoro che è essenziale nelle zone rurali e presso delle Comunità in cui sources are limited.le risorse sono limitate.As such, physiotherapists are primary health care practitioners and play a vital role Inoltre, la riabilitazione di pazienti con disturbi debilitanti è essenziale,minimizing the load and providing coping strategies for the care-givers of these patients. minimizzando il carico e fornendo le indicazioni per il care-giver di questi pazienti.
Purtroppo spesso la fisioterapia non è inclusa tra le prestazioni di base di sistemi sanitari nazionali con emergenze più impellenti, ma sarebbe giusto modificarne la legislazione, in quanto la letteratura internazionale e la ricerca scientifica ha dimostrato l’importanza della fisioterapia nel recupero degli esiti dell’ictus cerebrale, delle lesioni midollari o delle fratture di femore.
In Canada, Elizabeth Dean, professoressa della University of British Columbia di Vancouver, delineando la Fisioterapia del 21° secolo, in considerazione dell’epidemiologia e della pratica clinica basata sull’evidenza scientifica, la ritiene pronta per affrontare le priorità sanitarie del mondo di oggi, soprattutto relativamente ai disturbi legati allo stile di vita. Infatti i dati epidemiologici in combinazione con le prove a sostegno della efficacia degli interventi di fisioterapia, notoriamente non invasivi, sono molto coerenti con la promozione della salute e del benessere e la Classificazione Internazionale del Funzionamento (ICF). Dato l’impegno professionale a sfruttare efficaci interventi non invasivi, i fisioterapisti si trovano in una posizione preminente a concentrarsi sulla prevenzione di tali condizioni invalidanti o letali in ogni cliente/paziente, al loro trattamento, ed in alcuni casi, pure alla loro gestione.
Una considerazione da fare è che l’intervento di fisioterapia richiede spesso la vicinanza al cliente/paziente, una vicinanza che è fisica di contatto, ma anche di complicità terapeutica.
L’OMS dal 2008 ha un programma per l’impiego ed il mantenimento nelle aree rurali dei professionisti sanitari, e dalle raccomandazioni generiche intende nel 2011 passare al monitoraggio delle realtà rurali.
L’invito ai governi è fatto, il diritto alla salute sancito, l’obbligo è di rendere l’assistenza sanitaria ed i professionisti della salute accessibili a tutti, dalla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione, per affrontare anche priorità legate all’educazione alla salute ed all’attività fisica per il benessere psicofisico.
Filippo Cavallaro
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