HPRO CARD per la libertà di esercitare la professione oltre i confini
Spesso per il mio ruolo mi chiedono come fare per andare a lavorare all’estero, così come mi viene chiesto come fare, con un titolo straniero, per lavorare in Italia. Un voler andare oltre i confini che è anche un venire entro i confini.
Confini che sono dei limiti topografici di rispetto. Rispetto delle regole e della libertà, in quanto se come diceva Voltaire, più di duecento anni fa, per affermare la libertà di ognuno bisognava permettere l’espressione di tutti, anche se non si era d’accordo, oggi nelle democrazie moderne, secondo Popper, è da ritenersi un rischio per l’oppressione che possono esercitare i prepotenti sui deboli o sui semplici.
Grazie alla presenza delle istituzioni democratiche ed alla partecipazione attiva di tutti i cittadini, promossa anche dalla visione ICF relativamente alle condizioni di salute, la libertà può essere anche manifestata dalla libera circolazione dei professionisti.
Il problema si pone negli organismi internazionali, e si pone sempre più pressantemente in un’epoca nella quale è diventato più facile e veloce andare da Roma a Parigi che non da Tor Pignattara al Gianicolo.
Già nel 2005 l’Unione Europea con la Direttiva 36 dettò le procedure per il riconoscimento reciproco negli Stati membri delle qualifiche delle professioni sanitarie, citando espressamente medici, farmacisti, ostetriche, infermieri e dentisti.
Partendo da questo documento a Bruxelles nel 2007 venne costituito un gruppo di lavoro che raccoglieva le cinque professioni specificamente designate nella direttiva.
Contemporaneamente alla Direttiva Europea, a livello mondiale, le organizzazioni internazionali degli infermieri (ICN), dei farmacisti (FIP), dei dentisti (FDI) e dei medici (WMA) si riunivano nella WHPA – Alleanza mondiale delle professioni della salute per il reciproco riconoscimento professionale, la definizione dei campi propri di attività e la definizione di percorsi formativi regolamentati per il massimo rispetto della persona che ha bisogno di cura ed assistenza sanitaria.
Lo scorso 18 febbraio 2010 a Ginevra alla Conferenza mondiale sulla regolamentazione delle professioni sanitarie, che vede presenti nella WHPCR oltre alle 4 professioni della WHPA anche la WCPT in rappresentanza dei fisioterapisti, è stata proposta la European Health Professional Card (HPRO), che già tre mesi prima le professioni designate dalla Direttiva avevano presentato ufficialmente al Parlamento Europeo.
La HPRO CARD , tessera sanitaria professionale di riconoscimento, ha l’obiettivo di facilitare la libera circolazione dei professionisti sanitari in Europa, garantendo la sicurezza del paziente. Inoltre nella tessera possono essere memorizzati anche i dati relativi alla formazione continua del professionista e le chiavi di accesso alle cartelle cliniche dei suoi pazienti per la compilazione anche in remoto.
Abbiate pazienza! Tra un po’ di tempo alla domanda dei colleghi credo che si potrà rispondere semplicemente: ”Ricordati di portarti con te la accapro!”
Filippo Cavallaro
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