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	<title>RIABILITAZIONE ITALIA</title>
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		<title>Attenti e vigili</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riabilitazione Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo anni e anni di continua attenzione  su tutto ciò che accade in riabilitazione, ero certo  ci aspettasse una  estate serena ,  ricca  solo di mare, sole e relax sotto l&#8217;ombrellone. Ci accingiamo invece a vivere un periodo importantissimo per tutte le professioni dell&#8217;area sanitaria e quindi anche per le professioni dell&#8217;area riabilitativa. Dimentichiamo per un attimo l&#8217;Ordine, il Piano sulla riabilitazione e quant&#8217;altro e concentriamo la nostra attenzione su quanto sta accadendo in seno  alla Conferenza Stato Regione e ai tavoli tecnici varati dal Ministero della Salute. Tutto questo perché, si comincia a discutere della verifica dei profili professionali esistenti, nell&#8217;ottica di un ampliamento delle competenze. Ciò si realizzerà in quanto previsto dal  PSN 2012 &#8211; 2014. In considerazione della costante e profonda evoluzione dei settori scientifici, epidemiologico, demografico e formativo professionale nonché lo sviluppo dell&#8217;informatizzazione e delle tecnologie con conseguente rimodulazione dei processi assistenziali ed organizzativi in ambito sanitario e sociosanitario, nonché   nell&#8217;obiettivo di uniformarsi a quanto già esiste in ambito europeo. Anche se talvolta poco conosciuto, il Profilo Professionale rappresenta per ogni categoria professionale un tassello fondamentale per la definizione del proprio ruolo e soprattutto delle proprie competenze e  l&#8217;ampliamento di quest&#8217;ultime  determinerà,  senza alcun dubbio,  grandi cambiamenti [...]]]></description>
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		<title>Il confine del non ritorno</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riabilitazione Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre i Confini]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha lanciato un allarme per i conti pubblici delle pubbliche amministrazioni. La crisi economica che attanaglia i Paesi rende difficile la programmazione economica, ma la tendenza costante dell’aumento della durata della vita media è una certezza che minaccia la sostenibilità di bilancio con il rischio di incrementare l’esposizione debitoria delle tesorerie nazionali. Il fattore longevità non più un indicatore di benessere e di progresso ma un fantasma che preoccupa. Sarà necessario che i governi ci pensino con provvedimenti seri sin da subito. Si parla di un aumento del 50% del rapporto debito/Pil nei prossimi quaranta anni. Si parla di campagne di educazione finanziaria, purtroppo per primi i governi hanno difficoltà ad ammettere il rischio longevità nei loro programmi economici. Contemporaneamente, accogliendo cinque bambini, apriva i battenti, vicino Como, una comunità educativa per minori inaugurata nel giugno del 2011. Anche questo un segnale preoccupante dell’andamento dell’assistenza sociale. Non si denuncia il ritardo di dieci mesi! Si deve denunciare la difficoltà da parte delle amministrazioni pubbliche ad affrontare i bisogni delle persone. Con il trasferimento agli enti locali di alcune competenze, con il decentramento ed il federalismo, e con il contingente taglio delle spese [...]]]></description>
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		<title>Il giusto valore</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riabilitazione Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il fatto]]></category>

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		<description><![CDATA[In un paese regno dell’illegalità è quasi una conseguenza parlare della possibilità di  eliminare il valore legale della laurea. Il valore legale determina che il titolo nella fattispecie sia un atto di fede privilegiata, così come espresso dal codice civile negli artt. 2699 e 2700. Il titolo di studio, quindi, è un certificato rilasciato da un’autorità accademica che svolge una funzione pubblica, e viene conseguito a completamento di un corso il cui regolamento didattico è consono a quegli schemi nazionali definiti da leggi e regolamenti ministeriali, per cui l’autorità pubblica lo riconosce come titolo ufficiale del proprio sistema di istruzione e di formazione. La conseguenza è che l’esercizio di varie professioni necessita del possesso di apposito titolo così come previsto dalla legge, determinando la garanzia che lo stesso attesti la padronanza di conoscenze e competenze acquisite durante il corso di studi, necessarie a svolgere le mansioni previste in ogni specifica professionalità. In pratica, chi senza apposito titolo svolge una professione per la quale è necessaria laurea specifica o quant’altro, lo fa in maniera del tutto illegale ed è punibile penalmente, oltre ad essere la sua attività pericolosa per chi ne è l’ipotetico destinatario. L’argomento è comunque estremamente complesso, anche perché [...]]]></description>
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		<title>Dal report della disabilità</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riabilitazione Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre i Confini]]></category>

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		<description><![CDATA[Filippo Cavallaro La proposta di riflessione sui capitoli del Report sulla Disabilità che l’OMS ha pubblicato continua relativamente alle multiformi e vaiegate modalità di espressione della disabilità. Tale diversità è il risultato dell&#8217;interazione tra le condizioni di salute, i fattori personali ed i fattori ambientali che variano molto. Le persone disabili sono diverse ed eterogenee, alcuni stereotipi, come ha più volte denunciato anche il comico Davide Anzalone “Zanza”, nel campo della disabilità enfatizzano coloro che usano la sedia a rotelle e le disabilità storiche a carico della vista e dell’udito. Di fatto la disabilità è una condizione talmente variegata che include tanto il bambino nato con una paralisi cerebrale quanto il giovane soldato che ha perso una gamba su una mina, la donna di mezza età con artrite severa, come una persona anziana affetta da demenza senile. Le condizioni di salute, e quindi le eventuali disabilità possono essere visibili o invisibili; transitorie, o di più lungo termine, se non addirittura permanenti o croniche; possono essere stabili, episodiche, o degenerative; dolorose o irrilevanti. È da notare che spesso le persone con disabilità non considerano se stessi come ammalati (mi capita quotidianamente con i bambini distrofici). Generalizzazioni sulla &#8220;disabilità&#8221; o &#8220;persone con [...]]]></description>
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		<title>Si cambia Profilo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riabilitazione Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione Parliamone]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio in questi giorni, si comincia discutere di verifica dei profili professionali esistenti, nell&#8217;ottica di un ampliamento delle competenze. Ampliamento previsto dal PSN 2012 &#8211; 2014 nel obiettivo di uniformarsi a quanto già esiste in ambito europeo ed in considerazione della costante e profonda evoluzione dei settori scientifico, epidemiologico, demografico e formativo professionale nonché lo sviluppo dell&#8217;informatizzazione e delle tecnologie con conseguente rimodulazione dei processi assistenziali ed organizzativi in ambito sanitario e sociosanitario. I lavori hanno già preso il via e sulla tematica in oggetto, relativamente alla professione infermieristica, la Conferenza Stato Regione ha già varato la prima bozza. Invitiamo tutti gli operatori della riabilitazione a seguire con attenzione i vari step che accompagneranno questi processi di mutamento, perché getteranno le basi dello sviluppo professionale futuro. Ed in conclusione, per iniziare ad aggiornarsi, vi invitiamo a leggere con attenzione la posizione del CoNAPS sulla proposta di Accordo Stato- Regioni, per l’implementazione delle competenze della professione infermieristica, pubblicata sul sito www.conaps.it &#160; &#160;]]></description>
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